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Manufatturiero – Approfondimento

Tutela della Produzione e degli Impianti

Contratti specifici a seguito di perizia per Rischi Nominali e All Risk

 

Le polizze assicurative sono abitualmente lunghe, complesse e quasi inaccessibili a coloro che non posseggono una buona competenza tecnica in materia.

Parte fondamentale di ogni polizza è l’impegno formale da parte dell’assicuratore a risarcire l’assicurato per le conseguenze sofferte a causa degli eventi previsti in contratto. L’accordo precisa quali minacce e quali danni vengono coperti. A questo proposito si distingue fra:

polizze a rischio definito (o a rischi nominati);
polizze all risks.

Le polizze tradizionali

Nel caso delle polizze a rischi nominati, la polizza elenca tutti i singoli rischi assunti da parte dell’assicuratore. Gli eventi che non sono stati nominati devono quindi intendersi a carico dell’assicurato.

E’ chiaro come un imprenditore che abbia stipulato una polizza a rischi nominati debba fare un’attenta valutazione per verificare se la sua azienda risulti coperta contro tutta una serie di rischi che la polizza stessa deve non solo elencare ma anche regolamentare.

Senza pretese di completezza, intendiamo dare “un aiuto” a tale imprenditore con la seguente check list, scritta volutamente in “assicuratese” (che può far capire quanto, pur con tutte le buone intenzioni del caso, sia insufficiente ogni tentativo volto a prevedere l’imprevedibile):

acqua condotta;
acqua piovana;
autocombustione;
bang sonico;
caduta aeromobili, loro parti o cose trasportate;
caduta meteoriti (viene da chiedersi se le nostre aziende siano coperte contro “i pezzi di ghiaccio” tanto di attualità);
caduta satelliti;
colaggio di impianti sprinklers;
dispersione di liquidi;
eruzioni vulcaniche;
esplosione e scoppio;
“colpo d’ariete”;
eventi atmosferici (trombe, uragani, tempeste, bufere, grandine);
eventi sociopolitici (tumulti, scioperi, sommosse, atti vandalici o dolosi, terrorismo e sabotaggio);
fenomeno elettrico (esteso o no alle apparecchiature elettroniche?);
fulmine;
fumo;
gelo e/o ghiaccio;
grandine su fragili;
implosione;
incendio; inondazioni, alluvioni, allagamenti;
intasamento gronde e pluviali;
occlusioni di tubazioni;
rigurgito o trabocco di fogna;
sovraccarico neve;
spese di ricerca e riparazione danni da acqua condotta;
terremoto;
urto veicoli.

Le novità della All Risks

Nel caso delle polizze All Risks si elencano invece solo i rischi che non vengono assunti, così che l’assicuratore si impegna a coprire qualsiasi rischio che non sia stato esplicitamente escluso dalla polizza.

All’imprenditore accorto non sfuggirà certo il valore aggiunto e la maggior trasparenza rappresentati dalla formulazione delle polizze All Risks ove la peculiarità, come detto, sta proprio nel fatto di coprire tutti i danni subiti dai beni assicurati, fatta eccezione soltanto per quanto non esplicitamente escluso.

La Polizza All Risks è generalmente composta da due sezioni:

  • la prima riguarda la copertura dei danni materiali e diretti dei beni assicurati. Per danno materiale si intende una lesione della cosa nella sua integrità fisica tale da impedire o ridurre la possibilità di impiego nell’uso che le è proprio. Per danno diretto si intende ogni conseguenza legata all’evento da un riconoscibile ed immediato rapporto di causa ad effetto. La garanzia base è poi integrata dalle estensioni relative ai rischi “Furto, rapina, estorsione” e “Guasti accidentali elettrici/elettronici”;
  • la seconda prevede l’assicurazione dei danni indiretti, ovvero dei danni economici derivanti da sospensioni o interruzioni di attività a seguito di sinistro indennizzabile in forza di quanto previsto dalla prima sezione, nella forma “loss of profit” o “a diaria”. La copertura dei danni indiretti è stata a lungo abbastanza estranea alla prassi assicurativa italiana, ma incontra ora una maggiore diffusione (tali argomentazioni saranno comunque oggetto di un successivo intervento).

Come abbiamo detto, elemento qualificante di una polizza “all risks” è la clausola contrattuale relativa alle esclusioni.

Le piu comuni possono essere:

dolo;
inquinamento e contaminazione;
infedeltà dei dipendenti;
difetti di materiale prodotto;
normale deperimento, usura o logoramento;
lavori di costruzione, modifica e trasformazione fabbricati;
montaggi, smontaggi, manutenzioni e revisione di macchinari;
trasporto delle cose assicurate;
guasti meccanici, elettrici ed elettronici propri del macchinario, attrezzature, arredamento (salvo quanto previsto dalle estensioni relative ai rischi “Guasti accidentali elettrici/elettronici);
maremoto;
merci in refrigerazione per effetto di mancata o anormale produzione o distribuzione del freddo o fuoriscita del fluido frigorifero;
terremoti (rischio già assicurato per alcuni settori), eruzioni vulcaniche, bradisismo, franamento, cedimento o smottamento del terreno;
inondazioni, alluvioni, allagamenti (rischio già assicurato per alcuni settori).

Tuttavia alcuni tra questi rischi possono essere ricompresi nella stessa assicurazione All Risks o sono altresì assicurabili mediante stipula di altre Polizze Ad Hoc (pensiamo all’inquinamento, ai trasporti, al montaggio ed ai guasti macchine).